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I Trabocchi

L’Abruzzo è conosciuto soprattutto come regione dei parchi nazionali e come regione montuosa, per le sue vette che sono le più alte del sistema appenninico. L’Abruzzo però è anche una regione di mare, con chilometri di litorale ricchi di straordinari paesaggi, molto diversi tra di loro.

In provincia di Chieti questo litorale diventa interessantissimo, con calette, promontori, scogliere alte e frastagliate, che lo rendono unico e paragonabile alle coste oceaniche del Portogallo o della Scozia. Questo tratto, che si estende da Ortona a San Salvo, comprendendo San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Casalbordino e Vasto, è noto come “Costa dei Trabocchi” e assume il nome, appunto, dal trabocco, antica e tipica costruzione marinara, che è frequente incontrare sulla costa e ne è diventata il simbolo.

I trabocchi sono strane e complesse macchine da pesca, issate su palafitte e sorrette quasi miracolosamente da una ragnatela di cavi e assi. Non hanno una forma stabile, ma, nelle loro parti essenziali, consistono in piattaforme, composte da tavole e travi non completamente connesse, elevate su primitivi pilastri conficcati sul fondo del mare o su scogli, e congiunte alla vicina riva da esili passerelle. Dalle piattaforme si staccano le antenne, che sostengono le reti per mezzo di un complicato sistema di carrucole e funi.

I trabocchi hanno un’architettura leggera, verrebbe voglia di dire aerea, ma solida, in grado di sopportare il peso della robusta rete da pesca e le sollecitazioni delle tempeste marine.
Non sono un elemento architettonico stabile, ma dinamico, in rapporto costante con le forze della natura, con cui le loro eteree strutture interagiscono continuamente, in quanto ad ogni mareggiata perdono pezzi più o meno importanti, e, dopo ogni tempesta, hanno bisogno di aggiustamenti e riparazioni.

Link: http://www.costadeitrabocchi.net.

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