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Eremo dannunziano

Il cosiddetto “Eremo dannunziano”, anche chiamato “Eremo delle Portelle” per l’ubicazione in località Portelle (un’incantevole zona collinare di San Vito Chietino con vista sul mare, facente parte della Costa dei Trabocchi), deve il suo nome al soggiorno che il poeta Gabriele D’Annunzio vi trascorse, insieme a Barbara Leoni, nell’estate del 1899. La casa fu scelta e consigliata dall’amico e pittore Francesco Paolo Michetti per la particolare bellezza del luogo. Durante questo soggiorno D’Annunzio scrisse Il trionfo della morte, celebre narrazione autobiografica del suo amore per la donna, dal primo incontro fino ai due mesi trascorsi con lei nell’eremo, accuratamente descritto in molti passi dell’opera. Dal 2009 l’eremo ospita la tomba di Barbara Leoni.
Architettura. Utilizzato quale casa-museo di D’Annunzio, l’edificio appartiene alla tipologia della casa rurale, che si sviluppa su due livelli, con scala di accesso esterna, e rispecchia le caratteristiche della tipica edilizia rurale ottocentesca abruzzese. Rivestito in blocchi squadrati di pietra arenaria, il prospetto principale, che affaccia sulla piazzetta, riprende il linguaggio “neomedievale” degli edifici pubblici di area lombarda. Il piano terra è porticato; nel piano superiore il corpo centrale, in leggero aggetto rispetto ai laterali, è caratterizzato da una sequenza di tre aperture a tutto sesto che danno accesso alla balconata.

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